Si è parlato di diversi vantaggi fiscali che possono essere sfruttati da parte delle startup innovative iscritte al registro imprese, sezione speciale startup.

Un altro importante vantaggio derivante dall’iscrizione al suddetto Registro è la possibilità di accedere al Fondo Centrale di Garanzia, che permette, nel momento in cui si decide di procedere con l’avvio dell’impresa, la copertura (garanzia) da parte del Fondo stesso fino all’80% della somma di denaro che viene richiesta in prestito a una Banca. Si tratta quindi di danaro che la startup dovrà restituire, ma è importante sottolineare come difficilmente senza l’intervento del Fondo di Garanzia, una startup vedrebbe accolta una richiesta di prestito.

Altre agevolazioni finanziarie riguardano l’accesso privilegiato ad altre fonti, quali:

  • Business Angels – Sono spesso figure imprenditoriali o manageriali a cui piace dare un contributo anche in termini di competenze apportate.
  • Crowdfunding – può essere un’ottima soluzione soprattutto per progetti ad alto spessore perché rappresenta spesso anche un test di mercato;
  • Venture Capitalist – il loro mestiere è fare un buon deal che generi ritorni elevati, naturalmente chiedono in cambio una bella fetta della società e uno o più posti nell’organo di amministrazione.
  • Premi, grant, finanziamenti pubblici – Per la loro natura, entità, modalità, in Italia possono assurgere a integrazione di altre fonti di finanziamento. Spesso i risultati ai quali portano non valgono gli sforzi necessari a raggiungerli; nel caso dei premi, attenzione al fatto che portano spesso anche visibilità mediatica che può fare bene, ma anche fare male.
  • Incubatori e programmi di accelerazione – sono anche queste soluzioni utili in determinati momenti della startup, ma il loro valore non è essere una fonte di finanziamento vera e propria (anche perché forniscono piuttosto dei servizi), quanto un supporto per lo sviluppo dell’idea e del business model.

La startup innovativa non può ricevere, complessivamente, più di 15 milioni di euro di investimenti fiscalmente agevolabili pena la decadenza dal regime agevolativo.